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Studi e ricerche

È una percezione comune – e molto probabilmente corretta – che stiamo vivendo un’accelerazione di quasi tutti i fenomeni economici e sociali, soprattutto per effetto delle tecnologie digitali. Il cambiamento corre a un ritmo che ci mette in seria difficoltà, in una sostanziale difficoltà cognitiva. In un certo senso, si può davvero affermare che il futuro è cambiato. L’impresa che sceglie di produrre un prodotto o erogare un servizio sulla base dei bisogni del mercato deve oggi ancor più che in passato conoscere il mercato e sapere quali sono questi bisogni, ma anche conoscere l’industria in cui opera e con chi concorre per acquisire quella quota di mercato che diviene sempre più contesa. I nostri studi di mercato e le nostre ricerche sull’industria di appartenenza offrono un’analisi unica, approfondita e lungimirante consentendo all’imprenditore e al manager di prendere le migliori decisioni possibili in un mondo sempre più complesso. Conoscenza, coraggio e umiltà sono i costituenti fondamentali di ogni buona decisione.


Le preoccupazioni delle imprese (Cantone Ticino e Grigioni italiano) | Inverno 2025

II risultati del sondaggio condotto tra le aziende del Cantone Ticino e del Grigioni italiano sulle maggiori preoccupazione per il nuovo anno 2026 mostrano anche questa volta un quadro chiaro delle priorità percepite dalle aziende ticinesi e grigionesi di lingua italiana. La preoccupazione dominante è l’aumento generale dei costi aziendali, che emerge come il fattore più pressante e suggerisce un contesto di forte sensibilità rispetto a inflazione, rincari operativi e margini sotto pressione. Subito dopo si collocano la pressione fiscale e la complessità amministrativa e le difficoltà nel reperire personale qualificato, segnalando come le imprese sentano sia il peso della regolamentazione sia una crescente tensione sul mercato del lavoro specializzato.

La mancanza di personale qualificato (Cantone Ticino e Grigioni italiano) | Estate 2025

Il sondaggio 2025 rivela che l’84,6% delle aziende nel Cantone Ticino e nel Grigioni italiano ha difficoltà a trovare personale qualificato. Le più colpite sono le micro e le medie imprese in attività economiche come il commercio, la sanità, l’agricoltura e la ristorazione. Le imprese nelle aree più distanti dai grandi assi stradali e ferroviari hanno difficoltà ancora maggiori. Le funzioni più critiche sono la produzione di prodotti e servizi, in particolare l’assistenza al cliente. Mancano anche competenze trasversali come la capacità di motivare. Le cause includono fattori demografici, lacune formative e condizioni di lavoro poco attrattive per i più giovani. Tra le soluzioni rientrano formazione continua, flessibilità oraria, adeguamento scolastico e immigrazione qualificata.

Norvegia e Unione europea | Primavera 2025

La Norvegia, pur non essendo membro dell’Unione europea, è con essa integrata. I nuovi scenari geopolitici impongono un ripensamento strategico. Il paese scandinavo esporta verso l’Unione europea la maggioranza dei sui prodotti, soprattutto energia, ma investe poi i proventi negli Stati Uniti. Questa doppia linea di politica estera è sempre più difficile da sostenere. Bruxelles chiede maggiore cooperazione su energia rinnovabile e normative comuni. Il governo norvegese si divide, ma l’opinione pubblica mostra una crescente apertura verso l’adesione. In un contesto globale instabile e multipolare, l’Unione europea rappresenta per Oslo non solo un mercato vitale, ma un’ancora di sicurezza e un possibile scudo geopolitico indispensabile per il futuro del paese.

Copertina

L’energia nucleare svizzera | Autunno 2024

Le aziende cinesi riescono a eludere le barriere commerciali del mercato statunitense investendo ingenti quantità di denaro nella costruzione di sistemi logistico-produttivi nelle regioni settentrionali messicane prossime ai confini con gli Stati Uniti capaci di produrre beni formalmente prodotti in Messico secondo quanto prescritto dagli accordi commerciali tra i tre paesi nordamericani. In particolare, questa manovra interessa le auto elettriche cinesi che presto invaderanno le strade delle città statunitensi e canadesi, a fronte di un’industria nazionale incapace di fronteggiare i costruttori cinesi per qualità e prezzi di vendita, un punto interrogativo che incombe sulla testa dell’amministrazione di Washington, verso il quale i dazi non appaiono una risposta efficace.

Copertina

Hecho en México? | Autunno 2024

Le aziende cinesi riescono a eludere le barriere commerciali del mercato statunitense investendo ingenti quantità di denaro nella costruzione di sistemi logistico-produttivi nelle regioni settentrionali messicane prossime ai confini con gli Stati Uniti capaci di produrre beni formalmente prodotti in Messico secondo quanto prescritto dagli accordi commerciali tra i tre paesi nordamericani. In particolare, questa manovra interessa le auto elettriche cinesi che presto invaderanno le strade delle città statunitensi e canadesi, a fronte di un’industria nazionale incapace di fronteggiare i costruttori cinesi per qualità e prezzi di vendita, un punto interrogativo che incombe sulla testa dell’amministrazione di Washington, verso il quale i dazi non appaiono una risposta efficace.

«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.», Dante Alighieri, Divina Commedia, Canto XXVI (foto: wikimedia.org)
La conoscenza permette alle parole di colpire sempre nel segno, ecco allora che il carattere 知 (zhī), “sapere”, è composto da una bocca 口 (kǒu) che tira frecce 矢 (shǐ).