Zhu+Rich Sagl

CHI SIAMO

_____________________________Persone responsabili di ciò che dicono e ciò che fanno; che hanno conoscenze dell'ambiente in cui operano e competenze nelle attività che ogni giorno analizzano e sviluppano con i propri clienti; convinte che tutti i portatori di interesse possano partecipare positivamente alla prosperità dell’impresa; integre intellettualmente per affrontare ogni situazione; consapevoli della diversità di ogni singolo individuo; con sufficiente esperienza e capacità analitiche per comprendere la sottile differenza esistente tra un rischio e un’opportunità; appartenenti a una vasta rete di professionisti. ____________________________

ULTIME PUBBLICAZIONI

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Hecho en México? (Studi e ricerche, autunno 2024)

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I VALICHI ALPINI (STUDI E RICERCHE, ESTATE 2024)

Perché falliscono i progetti • Cantone Ticino e Grigioni italiano • Sondaggio 2024 (studi e ricerche, primavera 2024)

Le aziende ticinesi (studi e ricerche, primavera 2024)

Le preoccupazioni delle aziende (Sondaggio 2024)

Demografia e ricchezza in Cina (Studi e ricerche, Primavera 2023)

Finanze pubbliche svizzere 2024

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L’Amministrazione federale delle finanze (AFF) della Confederazione Svizzera ha appena pubblicato il «Prontuario statistico» sulle finanze pubbliche per l’anno 2024, nel quale si presentano in modo succinto le cifre più importanti della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e delle assicurazioni sociali come pure una comparazione con i paesi confinanti di Italia, Francia, Germania e Austria insieme ad alcuni dei più significativi paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), di cui la Svizzera è parte.

Per il 2024, il rapporto mostra che le entrate complessive della Confederazione ammontano a 84,2 miliardi di franchi, in aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente, mentre le uscite sono complessivamente di 84,3 miliardi, registrando un aumento del 4%.

Entrate e uscite definiscono il saldo finanziario, che nell’anno 2024 corrisponde a un deficit di 80 milioni, sostanzialmente una situazione di pareggio soprattutto se confrontata con i due anni precedenti, in cui le perdite ammontano a 5,3 e 1,4 miliardi, rispettivamente negli anni 2022 e 2023.

L’entrata maggiore è composta dell’imposta federale diretta (35,4%).

Per quanto concerne le uscite, in termini di compiti della Confederazione, l’uscita maggiore è dovuta alla previdenza sociale (34,9%), mentre in termini di gruppi di conti, l’uscita principale è dovuta ai contributi a Cantoni e Comuni (30,4%).

Il debito netto ammonta invece a 141,1 miliardi, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente (-0,2%).

Particolarmente interessante è il confronto del debito nazionale svizzero con altri paesi che adottano criteri contabili simili o che comunque condividono alcuni principi generali.

In questo caso, il modello di calcolo da utilizzare è leggermente diverso dal sistema svizzero detto, Statistica Finanziaria, o anche modello SF.

Nel contesto internazionale, infatti, le voci di bilancio hanno una composizione diversa, e il modello è denominato «Government Finance Statistics», o semplicemente modello GFS, elaborato dal Fondo monetario internazionale.

Secondo il modello internazionale, la Svizzera ha un tasso di indebitamento pari al 25,5% del prodotto interno lordo (PIL).

In maniera approssimativa, il prodotto interno lordo è definibile come la ricchezza prodotta in un Paese in uno specifico anno.

Il tasso di indebitamento svizzero è uno dei più bassi tra i paesi membri dell’OCSE.

In Italia, per esempio, è pari al 138%, in Francia al 113,4%, in Austria all’80,2% e in Germania al 65,3%.

In generale, è buona pratica avere finanze solide, ma quando il tasso di indebitamento è troppo basso, potrebbero esserci anche effetti collaterali, cioè una bassa crescita a causa sia di bassi investimenti pubblici, per esempio la costruzione di nuove reti ferroviarie, sia privati, per esempio bassi sussidi federali per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili come pannelli solari.

Vale sempre il vecchio motto oraziano di «est modus in rebus».

COSA FACCIAMO

_____________________________Consulenza di direzione aziendale per la formulazione di strategie e l’implementazione di piani strategici per lo sviluppo di impresa; sistemi per il controllo di gestione; gestione del cambiamento e operazioni di riorganizzazione aziendale con particolare attenzione alle attività di post-acquisizione; miglioramento dei processi industriali, partecipazione dei lavoratori e misurazione delle prestazioni industriali; affiancamento a imprenditori, manager e gruppi di lavoro; pubbliche relazioni con autorità̀ governative, istituti scientifici e culturali; analisi di mercato e studi di settore; formazione manageriale e formazione continua. _____________________________