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Imprese e produzione di energia nel Cantone Ticino

Nel Cantone Ticino le principali fonti di energia primaria – cioè di fonti che si trovano allo stato naturale e che non necessitano di trasformazioni – sono la forza idrica, la legna, il calore ambientale, l’energia solare, l’energia eolica, i biogas e i rifiuti, analogamente per il resto della Svizzera.

Le fonti di energia primaria presenti nell’ambiente ticinese sono per la gran parte utilizzate per la produzione di energia elettrica, mentre il restante è destinato alla produzione di calore.

Dal 2010 al 2023, la produzione annuale media di energia è stata di 4.365 GWh, della quale l’89,2% trasformata in elettricità e il 10,8% convertita in calore.

Nel caso specifico del 2023, ultimo anno in cui sono disponibili dati ufficiali, la produzione ha raggiunto i 4.033 GWh suddivisi per l’81,6% in elettricità e per il 18,4% in calore, una quantità sostanziale, ma comunque lontana dal picco del 2014, dove si superarono i cinquemila gigawattora.

Nel 2023, l’89% della produzione di elettricità in Ticino è stata realizzata dalle centrali idroelettriche, sia di grandi dimensioni (88,5%) sia di piccole dimensioni (0,5%), precisando che si intende per centrale idroelettrica di grande dimensione un impianto con una potenza installata pari o superiore ai 10 MW.

Il restante della produzione di elettricità nel 2023 è stato fornito dagli impianti fotovoltaici (6,4%), dalla cogenerazione alimentata con rifiuti nell’Impianto cantonale di termovalorizzazione dei rifiuti a Bellinzona (3,7%), dal vento nel Parco eolico del San Gottardo (0,4%) e dagli impianti di cogenerazione alimentati sia con biogas (0,4%) sia con combustibili fossili (0,1%).

La produzione di calore a partire da fonti locali rinnovabili, ovvero calore ambientale e rifiuti, è aumentata notevolmente nell’ultimo decennio, in particolare, nel 2023, il 53,6% del calore è stato prodotto tramite pompe di calore (calore ambientale), il 34% dalla combustione di legna da energia, il 9% dalla termovalorizzazione dei rifiuti, il 2% dalla combustione di biogas in impianti di cogenerazione e l’1,3% dallo sfruttamento del calore solare tramite collettori solari termici.

Come accade per la Svizzera, che importa più energia di quanta sia in grado di esportare, l’energia in forma di elettricità e calore nel Cantone Ticino da fonti locali non è sufficiente per coprire il fabbisogno cantonale.

Le importazioni, provenienti da produzioni di elettricità in altri cantoni oppure realizzate all’estero, possono variare di anno in anno, spesso a dipendenza della condizione meteorologica, ad esempio, in anni con un inverno freddo e siccitoso, in cui i livelli dell’acqua accumulabile nei bacini montani destinata al turbinaggio nelle centrali elettriche si abbassano, si disporrà di minore elettricità e, di converso, un maggiore consumo di energia per il riscaldamento.

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fonte dati primari: Ufficio di statistica del Cantone Ticino, aprile 2025

foto in alto a sinistra: Diga di Robièi, wikimedia.org