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La struttura delle aziende ticinesi

Isola di san Pancrazio

Isola di san Pancrazio (fonte: Zhu+Rich Sagl, 2024)

La comprensione del tessuto imprenditoriale ed economico del Cantone Ticino passa per una appropriata conoscenza della struttura delle aziende ticinesi in termini di settore economico, forma giuridica, numero di addetti, aperture, fallimenti e tasso di sopravvivenza. In alcune circostanze, le aziende ticinesi rendono meglio delle aziende degli altri cantoni, in altre si distanziano, in ogni caso rimangono sempre prossime alle medie nazionali. Se nel confronto con le altre realtà svizzere, le aziende ticinesi risultano allineate sui maggiori indicatori demografici con le aziende degli altri cantoni, emerge tuttavia un’area in cui esse si discostano sensibilmente, ovvero, le aziende ticinesi hanno un tasso di chiusura quasi uguale alle sorelle svizzere, ma la causa di cessazione per non adeguate competenze gestionali è molto più prominente che nelle aziende degli altri cantoni. Le condizioni esterne delle aziende sono in continuo cambiamento, tuttavia è possibile delineare una combinazione di elementi che caratterizza le aziende con più alta probabilità di rimanere attive negli anni.


Secondo gli ultimi dati federali disponibili, le aziende attive nel Cantone Ticino ammontano a 40.086, una crescita di 491 unità (1,2%) rispetto al numero di aziende attive del 2020, anno usato come riferimento per i confronti.

Sull’intero territorio nazionale, il numero di aziende attive ticinesi rappresenta il 5,7% del totale delle aziende posizionandosi come sesto cantone con più aziende.

I cantoni con il maggiore numero di aziende attive sono Zurigo (17,4%), Berna (11,4%) e Vaud (9,1%).

Popolazione delle aziende attive per Cantone
Fonte dati: Ufficio federale di statistica, Neuchâtel, 2023 • Elaborazione dati: Zhu+Rich Sagl, Brissago, 2024

La grande maggioranza delle aziende nel Cantone Ticino opera nel settore economico del terziario, precisamente 33.372 unità pari all’83,3%, seguita dal settore secondario con 5.537 aziende pari al 13,8% e dal settore primario con 1.177 aziende pari al 2,9% delle aziende attive.

La composizione ticinese delle aziende attive per settore economico è sostanzialmente allineata con la composizione federale, eccetto per il settore primario, una differenza dovuta alla diversa conformazione del territorio ticinese composto per l’80% di montagne rispetto al 60% dell’intero territorio svizzero, compensata però da un maggiore numero di aziende ticinesi attive nel settore terziario rispetto alla media nazionale.

Nel Cantone Ticino la quasi maggioranza delle aziende ha una forma giuridica di ditta individuale, precisamente 17.596 unità (43,9%), seguita dalla società anonima con 10.117 aziende (25,2%) e dalla società a garanzia limitata con 8.026 aziende (20,0%), che insieme corrispondono a circa il 90% di tutte le aziende ticinesi.

Le aziende svizzere, incluse le aziende ticinesi, in forma di ditta individuale sono il 53,1%, mentre nella forma di società anonima il 20,1% e di società a garanzia limitata il 21,2%.

Aziende secondo la forma giuridica nel Cantone Ticino
Fonte dati: Ufficio federale di statistica, Neuchâtel, 2023 • Elaborazione dati: Zhu+Rich Sagl, Brissago, 2024

Fonte dati: Ufficio federale di statistica, Neuchâtel, novembre 2023Elaborazione dati: Zhu+Rich Sagl, Brissago, dicembre 2024

La composizione delle aziende ticinesi, secondo la forma giuridica, rispecchia solo in parte la formazione nazionale, poiché nel Cantone Ticino il numero di società di capitali è superiore al numero di società di persone, mentre in Svizzera il numero di società di persone è complessivamente maggiore del numero di società di capitali.

In una società di persone il capitale investito nell’azienda ha un’importanza relativa, poiché queste persone, dette anche socie, rispondono illimitatamente e personalmente dei debiti dell’azienda.

Esistono diversi tipi di società di persone, tra le quali la ditta individuale.

Nelle società di capitali è il capitale che prevale sulla persona, detta azionista o socia, in quanto questa risponde dei debiti dell’azienda esclusivamente con la parte di capitale da essa sottoscritta.

Esistono diversi tipi di società di capitali, tra le quali la società anonima e la società a garanzia limitata.

La presenza di società di capitali rispetto alle società di persone in un determinato territorio è un riflesso diretto della struttura regionale delle aziende.

Più le dimensioni dell’azienda sono grandi e più l’attività imprenditoriale è complessa, allora più è necessario possedere capitale, ridurre i rischi per azionisti e soci, cooperare con partner competenti, garantire la sicurezza sociale dei propri dipendenti e assoggettare i profitti a una tassazione tendenzialmente inferiore, tutti requisiti favoriti dalla forma giuridica di società di capitali.

All’interno del contesto svizzero, il Cantone Ticino appare, dunque, per composizione delle aziende secondo la forma giuridica, più evoluto e più strutturato rispetto agli altri cantoni e alle grandi regioni.

Oltre al settore economico e alla forma giuridica, un’azienda può caratterizzarsi anche per il numero di addetti che impiega per realizzare il suo scopo, cioè produrre beni, erogare servizi o entrambi.

Il numero di addetti di un’azienda è un altro indicatore che fornisce una dimensione dell’azienda, oltre a variabili come, per esempio, il fatturato o l’attivo di bilancio.

L’occupazione in un’azienda può essere a tempo parziale, per esempio due giorni a settimana pari al 40% della settimana lavorativa, oppure a tempo pieno, cioè tutte le quaranta ore lavorative della settimana pari al 100% del tempo occupabile.

Per facilitare il confronto del numero di addetti tra le aziende, le persone occupate a tempo parziale sono convertite in persone occupate a tempo pieno, definendo i cosiddetti «addetti equivalenti a tempo pieno (ETP)», per esempio, due persone occupate al 50% compongono una sola persona occupata a tempo pieno.

Le aziende attive nel Cantone Ticino occupano 198.683 addetti equivalenti a tempo pieno, di cui 2.252 nel settore primario (1,1%), 48.012 nel secondario (24,2%) e i restanti 148.419 nel settore terziario (74,7%).

Rispetto all’anno precedente, il numero di addetti è aumentato di 5.467 unità, ovvero una crescita del 2,8%, un risultato ragguardevole, che dimostra fattualmente che l’economia ticinese gode di buona salute, poiché la crescita dell’occupazione è collegata direttamente alla crescita economica, a parità di produttività del lavoro.

Il settore primario è composto di aziende che impiegano il loro addetti nelle attività di agricoltura, silvicoltura, pesca ed estrazioni di minerali come per esempio il granito.

Nel settore secondario il maggiore numero di addetti è occupato in attività di produzione di beni materiali (54,9%), seguite dalle costruzioni edili (39,9%) e dai servizi pubblici di produzione e distribuzione di energia e acqua (5,2%).

Le aziende che commerciano all’ingrosso e al dettaglio occupano il maggiore numero di addetti del settore terziario (18,0%), seguite dalle aziende che erogano servizi amministrativi pubblici (17,4%) e poi dalle aziende che prestano servizi sanitari e assistenza sociale (16,1%) e, non di minore importanza, dalle aziende che svolgono servizi alle aziende come studi legali, fiduciarie e società di ingegneria e architettura (13,3%).

L’analisi della distribuzione degli addetti nelle aziende ticinesi risulta ancora più interessante se osservata dalla prospettiva dimensionale.

La grandissima maggioranza delle aziende ticinesi è composta di microaziende (88,9%), cioè nove aziende ticinesi su dieci sono microaziende, seguite da piccole aziende (9,3%), medie aziende (1,6%) e infine da sole 64 grandi aziende pari allo 0,2%.

Quando il numero di addetti equivalenti è compreso tra 1 e 9 si parla di microazienda, se varia tra 10 e 49 di piccola azienda, se supera i 50 e fino a un massimo di 249 di media azienda, infine di grande azienda se occupa almeno 250 persone a tempo pieno equivalente.

Aziende per addetti e settore economico nel Cantone Ticino
Fonte dati: Ufficio federale di statistica, Neuchâtel, 2023 • Elaborazione dati: Zhu+Rich Sagl, Brissago, 2024

Nel Cantone Ticino, imprenditori e imprenditrici hanno avviato 2.608 nuove aziende sul territorio ticinese nel 2021, sempre come ultimo anno di cui sono disponibili dati statistici federali e cantonali.

Rispetto all’anno precedente, le aperture, cioè il numero di nuove aziende, sono cresciute di 158 unità pari a un incremento del 6,4%, un saldo positivo che non si registrava da otto anni, precisamente dal 2014, sebbene si tratti di un risultato leggermente inferiore al 7,1% della media nazionale.

La stragrande maggioranza delle nuove aziende ticinesi rientra nel settore terziario (86,1%) con in testa aziende che svolgono attività professionali, scientifiche e tecniche (22,6%), commercio e riparazioni di autoveicoli e motocicli (13,5%), immobiliari e amministrative (10,5%).

Anche l’occupazione è cresciuta avendo le nuove aziende creato 3.613 nuovi posti di lavoro, da non intendersi come addetti equivalenti a tempo pieno, rispetto ai 3.383 dell’anno precedente, dunque si è registrato un incremento di 230 posti pari al 6,8%, meglio della media federale corrispondente a un aumento del 5,6%.

Per comprendere in più profondità le dinamiche demografiche delle aziende di uno specifico territorio è opportuno confrontare il numero delle nuove aziende con il numero delle aziende che hanno terminato la propria attività nello stesso periodo di tempo, cioè i fallimenti, al pari di nascite e decessi degli individui in una data popolazione.

Le cause che portano alla chiusura un’azienda sono diverse, ciononostante è possibile classificare queste cause in due grandi categorie, precisamente:

  • fallimenti per insolvenza
  • fallimenti per lacune nell’organizzazione

Sempre avendo come riferimento l’anno 2021, le aziende ticinesi che hanno cessato le attività produttive e commerciali ammontano a 624 unità, pari all’1,6% di tutte le aziende attive iscritte nel registro di commercio, di cui 342 (54,8%) per insolvenza e 282 (45,2%) per lacune nell’organizzazione di impresa.

Nell’intera Confederazione, Cantone Ticino incluso, i casi di fallimento sono stati 7.606 pari all’1,3% di tutte le aziende attive, divisi in 5.434 (71,4%) per insolvenza e 2.172 (20,6%) per lacune nell’organizzazione.

Dalla comparazione dei casi di chiusura tra Cantone Ticino e Confederazione Elvetica si deduce che nel 2021 se da un lato le aziende ticinesi hanno avuto un tasso di chiusura all’incirca uguale alle sorelle svizzere, dall’altro le cause di cessazione delle aziende ticinesi dovute a non adeguate competenze gestionali è molto più prominente che nelle aziende degli altri cantoni.

Nel contesto svizzero, le aziende ticinesi sono più resilienti di quanto si possa pensare, avendo un tasso di sopravvivenza tra i più alti nei Cantoni dell’intera Confederazione Elvetica.

Nel Cantone Ticino, le aziende nate nel 2016 che sono rimaste operative dopo cinque anni di esercizio, cioè ancora attive nel 2021, corrispondono al 50,4%.

La percentuale di aziende ticinesi sopravvissute dal 2016, poco più della metà delle nate, appare basso e, per certi aspetti preoccupante in termini assoluti, ma allineato con la media federale del 50,1%.

Confrontate con le realtà degli altri 26 cantoni, risulta invece che le aziende ticinesi si posizionano all’undicesimo posto, tra le aziende più longeve del Cantone Uri (62,1%) e quelle a più breve sopravvivenza del Cantone Glarona (41,8%).

Paragonate invece con le realtà delle altre sette grandi regioni svizzere, il Cantone Ticino si posiziona al quarto posto dopo Zurigo (52,2%), la Svizzera nordoccidentale (51,5%) e la Regione del Lemano (50,9%), si tratta comunque di differenza non considerevoli.

Ultima tre le grandi regione è la Svizzera Orientale con un tasso di sopravvivenza del 47,9%.

Tasso di sopravvivenza delle nuove aziende dopo 5 anni dall’apertura
Fonte dati: Ufficio federale di statistica, Neuchâtel, 2023 • Elaborazione dati: Zhu+Rich Sagl, Brissago, 2024

Un approfondimento dei tassi di sopravvivenza in termini di settore di appartenenza, numero di addetti e forma giuridica consente di ampliare la conoscenza sulle condizioni migliori che presumibilmente possono favorire una prospettiva di lungo termine delle aziende attive sul territorio ticinese.

Settore secondario e terziario mantengono tassi di sopravvivenza simili, rispettivamente 54,1% e 49,8%.

Nel settore secondario – che include imprese industriali, energetiche e edili – emergono le aziende manifatturiere ed energetiche con il 54,5% che rimane produttivo dopo cinque anni.

Nel settore terziario – che include aziende eroganti servizi in aree come trasporti, finanza, istruzione, ospitalità e ristorazione – le aziende più longeve operano nell’area della sanità e dei servizi sociali con circa 68,5 aziende che sopravvivono per ogni cento aziende aperte.

Per dimensione occupazionale, le aziende che hanno iniziato con una forza lavoro compresa tra 5 e 9 addetti sono sopravvissute più di tutte le altre, mentre meno di tutte sono rimaste attive le aziende con un solo addetto, rispettivamente 57,4% e 48,9%.

La forma giuridica che si associa al tasso di sopravvivenza più alto è la società a garanzia limitata (52,1%) seguita società anonima (51,6%), dalla ditta individuale (49,0%), mentre l’ultima posizione è occupata dalle società di capitali stranieri (46,2%).

Da queste riflessioni, si può assumere che al momento dell’ideazione di un’azienda, per aumentare le probabilità di una lunga vita utile, la combinazione vincente è rappresentata da una società a garanzia limitata attiva nel settore terziario, preferibilmente nell’area sanità e servizi sociali, con una forza lavoro composta di 5-9 addetti.

Sull’intero territorio svizzero, la combinazione con la più alta probabilità di sopravvivenza è rappresentata da una società cooperativa (55,3%) attiva nel settore terziario, preferibilmente nell’area sanità e servizi sociali (62,1%) e con un numero di addetti superiore a dieci (66,1%), meglio ancora se costituita nella regione di Zurigo (52,2%).

Per le aziende ticinesi che puntano a una robusta gestione imprenditoriale e manageriale delle proprie attività il primo passo da compiere è l’elaborazione di un business plan concreto ed efficace, che quando è ben studiato può assicurare la redditività e la crescita della azienda anche in contesti avversi e incerti, un’attività che ogni azienda dovrebbe svolgere costantemente, e non solo in occasioni specifiche, spesso di emergenza.

Riferimenti dati primari: Ufficio federale di statistica, Neuchâtel, 2023

Per scaricare il documento completo cliccare su Le aziende ticinesi.

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